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SIGLATO A ROMA L’ACCORDO DI SETTORE PER LA PROMOZIONE DELLA MUSICA ITALIANA ALL’ESTERO.
"Realizzare l’attività di promozione all’estero del settore musicale, attraverso azioni di comunicazione, di presentazione della produzione, missioni di operatori, con particolare riferimento ai mercati europei e, in coerenza con le priorità pubbliche, a Brasile, Russia, India, Cina; favorire l’integrazione di iniziative promozionali relative al Made in Italy nel suo complesso, con operazioni cross-sector tra musica ed altri comparti industriali che esportano la produzione e l’immagine del Paese; fornire servizi alle piccole e medie imprese del comparto, per rafforzarne la capacità d’internazionalizzazione; incentivare le occasioni di incontro e di aggregazione tra operatori italiani ed esteri del settore musicale in occasione di eventi e fiere di elevato rilievo internazionale, sia in Italia che all’estero, promuovendo il settore attraverso azioni di comunicazione, di presentazione della produzione, missioni di operatori, workshop". Questi gli obiettivi programmatici dell’accordo di settore siglato il 13 giugno, a Roma, presso la sede della Stampa Estera, tra il Ministero del Commercio Internazionale e il Tavolo della Musica.
Alla conferenza stampa erano presenti Giordano Sangiorgi, organizzatore del Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, e rappresentante, nonché coordinatore della Tavola della Musica, che riunisce le maggiori associazioni di produttori e promoter musicali italiani: Afi, AudioCoop, Fimi, Pmi, Arci, Assortisti, Assomusica e Suiperclub; il senatore Milos Budin, Sottosegretario al Commercio Internazionale; e l’on. Pietro Folena, Presidente della Commissione Cultura della Camera.
Ha aperto e coordinato i lavori Sangiorgi, il quale ha in primis spiegato le finalità del Tavolo della Musica, "un tavolo di confronto volto a cercare un orientamento diverso: attraverso l’unità si intende far crescere e sviluppare il settore della musica che oggi vive un momento difficile. Per la prima volta nel nostro Paese – ha sottolineato Sangiorgi - viene prestata un’attenzione particolare alla musica: la Finanziaria 2006 contiene in tal senso una serie di provvedimenti che aspettano solo il decreto attuativo". Da questo punto di vista, un ringraziamento particolare da parte dei presenti è stato rivolto anche al Ministro Emma Bonino, che si è dimostrata "particolarmente sensibile al settore musicale". La musica, ha concluso il Coordinatore del Tavolo della Pace, "è un settore dinamico, articolato con tematiche complesse e difficili, ma per questo ricche di opportunità".
Il fronte comune a favore della musica italiana tra istituzioni ed organizzazioni, associazioni ed enti musicali è stato ricordato anche da Folena. "Si è deciso di fare sistema – ha esordito – e di formare un tavolo per chiedere una svolta nel campo della musica leggera italiana e della musica più sentita dalle giovani generazioni. Il fine è dare il giusto rilievo a questo settore, ai posti di lavoro che offre, alle passioni e all’ingegno che riesce ad attivare. Il fine, inoltre, è dare anche il giusto risalto alla musica nelle politiche culturali italiane". Folena è tornato anche sui progetti di legge accennati da Sangiorgi: in particolare, ha ricordato che "a giugno si avvierà l’iter legislativo della proposta di Andrea Colasio, di cui io sarò personalmente il relatore per far sì che in modo condiviso si creino le condizioni per l’avvio di una legge sulla musica". Folena ha per questo precisato che "si partirà nei prossimi giorni per dare finalmente risposte ad un settore che oggi occupa oltre 300mila addetti e fattura complessivamente 3 miliardi di euro l’anno e che fa parte integrante del patrimonio culturale del nostro Paese e contribuisce in modo determinante a far conoscere l’Italia nel mondo grazie ai suoi tanti artisti continuamente in tour in ogni parte del mondo".
In una prospettiva più ampia, Folena ha infine annunciato che "a breve ci occuperemo della riforma degli Istituti Italiani di Cultura all’estero, una rete poco utilizzata". Obiettivo dunque "valorizzare questa enorme ricchezza italiana nel campo musicale".
"Un’occasione di grande soddisfazione". Così il sottosegretario Budin ha definito l’incontro. "Compito del Ministero del Commercio Internazionale – ha sottolineato – è quello di promuovere il prodotto italiano all’estero. Uno dei modi che cerchiamo di perseguire per fare ciò è quello di un approccio più sistemico, cerchiamo di contribuire perché si formi un sistema nel Paese. Ed oggi, poiché firmiamo un accordo che vede assieme tutte le associazioni rappresentati del mondo della musica italiana, abbiamo raggiunto un obiettivo di sistema. E questo è un primo motivo di soddisfazione".
In secondo luogo, ha aggiunto il sottosegretario, "più viene promossa la musica italiana all’estero, più essa promuove il made in Italy, perché la musica è un veicolo di promozione, è un prodotto abbinabile ad altri beni. Ciò costituisce un dato importante di cui tener conto". In particolare, "l’accordo ci aiuterà ad elaborare assieme le iniziative promozionali all’estero e ci aiuterà se metteremo in funzione di questo tutta la nostra creatività". Il sottosegretario ha voluto ricordare infine che "l’Italia è il terzo Paese al mondo per export musicale dopo Stati Uniti e Gran Bretagna". Una situazione che secondo il sottosegretario "deve incoraggiare. Come Paese – ha detto – stiamo recuperando molto in fatto di export".
(stefania del ferraro\aise)